 |
 |
 |
|
|
Gli ottimi
risultati ottenuti in questi anni, sia in termini di crescita del
numero di giovani coinvolti, sia di risultati, del Settore Giovanile
dell'U.S.D. Marentinese, è frutto, in una piccola realtà come quella
di Marentino, di un costante lavoro di squadra attuato da parte
di tutto lo Staff Tecnico (composto da soli volontari) e dei Dirigenti, assistiti e coadiuvati dalle stesse famiglie dei giovani
calciatori, nonché dalla preziosa collaborazione apportata dal Comune
di Marentino e dal suo principale rappresentante, il Sindaco GianLuigi Cochis,
sempre attento e disponibile a sostenere qualsiasi iniziativa dedita
ai giovani, mettendo a disposizione le strutture comunali come il
salone polivalente, il campo sportivo e i locali della sede.
L’atmosfera che
circonda l’ambiente del Settore Giovanile della Marentinese durante le
attività dedite all’istruzione dei piccoli calciatori è molto
particolare in quanto noi preparatori svolgiamo il nostro compito
senza alcuna pretesa di crescere dei campioni, ma semplicemente
con lo scopo di impegnare dei giovani in una disciplina sportiva,
di coalizzare lo "spirito di |
 |
|
gruppo", di valorizzare
il rispetto degli avversari e dei propri compagni, e, non ultimo, di
insegnare anche la cultura della |
|
|
sconfitta. Infatti, l’obiettivo che ci siamo posti è la
trasmissione dei valori sportivi e non certamente l’accanimento ad
emergere o la ricerca esasperata del risultato come purtroppo
accade in altre società.
Pensiamo che l’insegnamento del gioco del calcio offra
innumerevoli opportunità per dare "lezioni di vita" ai nostri
giovani giocatori ed esempi positivi da imitare agli adulti che
circondano i giovani atleti.
Riteniamo che i nostri ragazzi, quando
vengono al campo di allenamento o disputano una partita, abbiano due
necessità fondamentali: “divertirsi ed imparare”.
Questi due aspetti
devono sempre essere tenuti in considerazione da chi opera nel
Settore Giovanile, dirigenti, noi tecnici e genitori, per un
maggiore rispetto delle necessità del ragazzo e per fargli
acquisire una mentalità positiva. |
|
 |
|
|
|
Fare calcio non è automaticamente educativo, ma, al
contrario, è l’ambiente
che circonda i ragazzi che deve creare i presupposti per questo. Lo
spogliatoio, la trasferta, il prima e dopo gara devono essere momenti
formativi. L’esperienza calcistica diventerà allora veramente
importante poiché investe il bambino nella sua globalità psico-fisico-cognitiva.
E’ su questi
aspetti che io ed i miei collaboratori intendiamo perseguire,
garantendo sempre ai bambini, dotati e meno dotati tecnicamente, di
giocare e divertirsi sempre ed insieme.
Un saluto
affettuoso a tutti i visitatori del sito dell'U.S.D. Marentinese.
Stefano Manca
Responsabile Settore Giovanile
e Allenatore Squadra Esordienti 1997/1998
|
 |
|
|
| |
|
|
|
|
|